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venerdì 31 maggio 2019

scaramanzia vip VITTORIO BRUMOTTI

Guai a dirmi “Facciamo l'ultima prova!”

“Non voglio mai sentirmi dire dai miei collaboratori frasi del tipo: “Facciamo l'ultima prova” ...e non lo dico mai nemmeno io!
Così se il cameraman mi esorta: “Vai con l'ultima...”, io ribatto subito: “Penultima!!!” Anche se poi davvero abbiamo finito le riprese.
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Brumotti
Poi io non bevo mai alcolici perché voglio mantenermi in forma al cento per cento, corpo e mente, ma se mi capita una volta l'anno che sono obbligato a bere anche solo un bicchiere per fare un brindisi speciale, il giorno dopo non salto, non mi alleno, non salgo proprio sulla bici. Un po' perché per fare le mie acrobazie su di un cornicione a cento metri di altezza, si rischia la vita e quindi bisogna essere assolutamente lucidi, e ormai anche un po' per scaramanzia.
Faccio anche mille fioretti, una sorta di patti con il Padreterno in cui mi impegno a privarmi di certe piccole semplici cose, anche solo lo zucchero nel caffè, in cambio di un obiettivo che vorrei raggiungere.
Mia nonna materna è calabrese ed era proprio fissata col malocchio. Me lo toglieva spesso e appena ho iniziato a fare tv poi era convinta che n'ero pieno.
Ma io sono sempre stato convinto che se tu sorridi alle cattiverie della gente, il malocchio gli si ritorce contro.”. 

L'intervista a Vittorio Brumotti è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

mercoledì 30 gennaio 2019

Scaramanzie vip VIRGINIA RAFFAELE

Gian Maria Aliberti Gerbotto e Virginia Raffaele al Festival di Sanremo
"Ho un calzino di quando ero bambina cui sono molto legata… 
E' da sempre il mio porta fortuna!". 
VIRGINIA RAFFAELE

L'intervista a Virginia Raffaele è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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scaramanzievip@gmail.com 

lunedì 26 marzo 2018

scaramanzie vip FABRIZIO FRIZZI

Le mutande porta fortuna

"Anni fa, ho presentato tutte le prime puntate di un programma su Rai 1 con le stesse mutande… 
-racconta Fabrizio Frizzi-
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Frizzi

Oddio, di volta in volta le lavavo, non le mettevo sporche, ma era sempre lo stesso slip fortunato.
Romina Power, invece, quando abbiamo lavorato insieme mi ha attaccato un gesto scaramantico tipicamente americano: knock on wood, ossia “battere su legno”. Come noi tocchiamo ferro o facciamo le corna, oltre oceano “bussano” con le nocche della mano sul legno. Così prima di uscire sul palco, busso sempre sulle quinte della scenografia. Un modo come un altro per scaricare la tensione.
Posso dire d’essere stato un mezzo scaramantico, ma ultimamente non mi faccio più condizionare da queste cose, o almeno cerco di non farlo. Me ne frego.
Una volta una maga, leggendomi la mano, mi predisse che avrei avuto una carriera piena di soddisfazioni, ma che non avrei mai potuto contare sulla fortuna. Avrei sempre dovuto lottare per ottenere quello che desideravo... Credendoci o meno, quella strana predizione in un certo senso m’influenzò positivamente, spronandomi a darci dentro come un fabbro per conquistarmi da solo la mia fortuna, non adagiandomi mai sugli allori.
Qualcuno che si spacciava per sensitivo, un giorno mi disse pure che m’avevano fatto il malocchio... Io non ci ho mai pensato più di tanto, me ne sono fregato e nella vita ho sempre tirato dritto, senza perdere tempo dietro queste sciocchezze. Se c’è qualcuno che mi manda delle energie cattive, gli ritornano indietro moltiplicate doppie, perché io sono sereno. E prima o poi ’sto malocchio scadrà pure, no? Ahahah!".


L'intervista a Frizzi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


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mercoledì 26 luglio 2017

Scaramanzia vip DANIELE BOSSARI

Un bicchierino... porta bene! 


"Il nostro rito scaramantico prima di ogni puntata, ai tempi del Festivalbar era sempre quello del bicchierino. -racconta Daniele Bossari- Prima d’entrare in scena e affrontare una piazza dalla
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Daniele Bossari
platea immensa, come quella 
che di solito caratterizzava le tappe della gara canora, un piccolo bicchiere di liquore era d’obbligo. Meglio la grappa, ma diciamoci la verità: alla fine qualsiasi bevanda superalcolica andava bene per sciogliere l’adrenalina del momento e darci la carica giusta.

Compagne di brindisi beneauguranti dietro le quinte sono state splendide colleghe conduttrici come Alessia Marcuzzi e Michelle Hunziker. Per allentare la tensione, nel momento clou si alzavano i calici, ci si guardava dritto negli occhi e al classico grido «Merda, merda, merda!» si tracannava il liquore. One shot, ovvero tutto d’un fiato. Poi vai, corri sul palcoscenico e tutto sembra filare con più serenità.
A parte questo rituale portafortuna piuttosto goliardico, non sono scaramantico. Non è il colore del gatto a portare male, è il significato che tu dai all’evento che ti mette in negativo. Dipende tutto da te, altro che gatto!". 


L'intervista a Daniele Bossari è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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giovedì 15 giugno 2017

Scaramanzia e superstizione vip COSTANTINO DELLA GHERARDESCA

Superman... che paura!!!

"Per scaramanzia, io non voglio vedere un'immagine né sentir nominare il super-eroe con il mantello rosso. Se un programma tv ne include una raffigurazione o allusione, non partecipo. 
Costantino della Gherardesca

...basta vedere che fine hanno fatto tutti coloro che hanno partecipato ai suoi film, anche solo dietro le quinte. E la fine che hanno fatto i tedeschi quando hanno sviluppato l'idea del super uomo.
Nella mia famiglia non sono superstiziosi, così non ho nessuna delle classiche superstizioni legate al gatto nero, scala, sale, olio...
La produttrice tv Ilaria Dalla Tana mi ha però passato la scaramanzia che non bisogna mai trattate il tema delle barche in TV.
Un'altra cosa molto pericolosa é un gruppo musicale di Glasgow dei Primi anni '80. Una volta misi un brano in un club di Londra e saltò l'impianto. Un'altra passai un loro brano a Radio Rai e saltarono tutti i ripetitori principali in quell'esatto momento.
Detto questo, preciso che io non credo nelle persone che portano male perché trovo che sia una cosa crudele. ...A meno che non si tratti di ricchi uomini egocentrici.
Le persone che si credono onnipotenti portano sfiga! Ci sono centinaia di esempi.

Credo anche che ci sono persone che portano male alla vita sentimentale. Che ti gufano l'amore.
Mi fa poi troppa paura pensare al malocchio. 
Credo che i nodi vengono al pettine se sei un lestofante, quindi, nonostante tutti i miei difetti, sono sempre una persona perbene. 
A volte anche troppo moralista.
Una volta ho pensato d'essere vittima del malocchio, ma solo su un piano sentimentale. Certi amici ti gufano la vita sessuale quindi se cerchi un partner é meglio evitarli.
Mi portano bene gli elefanti, i cani, tutta l'Emilia Romagna, l'Islam, gli agnelli (da mangiare), il Nepal, la città di Hanoi, le colline dietro Pisa, Victoria Cabello, Donna Summer, la musica reggae, Pete Seeger, il mio amico Federico Bernocchi, i deserti, la Cina. La Cina moltissimo!!!
I miei porta fortuna sono un paio di mutande di South Park degli anni "90 e una vecchia maglietta dei Butthole Surfers.
Le vecchie mutande di South Park sono il talismano più potente che ho, e ne faccio uso parsimonioso.".

L'intervista a Costantino della Gherardesca

domenica 5 marzo 2017

superstizioni vip VLADIMIR LUXURIA

…mai senza il mio pelo di cozza!

Vladimir Luxuria con Gian Maria Aliberti Gerbotto
"Il mio porta fortuna è un pelo di cozza… Ah ah ah
Ma non è una battuta!
Si tratta di una lanugine che viene prelevata dal guscio del prelibato mollusco… In realtà si chiama "bisso" ed è una fibra tessile di origine animale. Una sorta di seta naturale marina ottenuta dai filamenti che secernono alcuni molluschi per ancorarsi sul fondale.
Un tempo veniva usato per confezionare abiti pregiati; oggi la sua produzione è praticamente inesistente, tranne in Sardegna dove la tessitrice Chiara Vigo ancora la confeziona e me ne ha creato uno come talismano.
Così lo tengo stretto in mano quando devo affrontare un palcoscenico importante e ciò mi rassicura moltissimo.
Un'altra mia scaramanzia è invece, ogni volta che sono in macchina e passo il confine di una regione o Stato, fare un piccolo saltino sul sedile, in prossimità del cartello che lo segnala. Questo è da sempre il mio rito bene augurante quando sono in viaggio.".

L'intervista a Vladimir è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 9 luglio 2016

Scaramanzia vip SIMONE RUGIATI

In barca? Mai le banane!

Aliberti Gerbotto con il cuoco
"In cucina ci vuole attenzione e logica ...e non la scaramanzia.
Anzi, spesso uso buttare il sale grosso in terra perché faccia grip e non si scivoli più...
La mia scaramanzia invece si riferisce alla mia passione per la pesca: quando esco in barca è assolutamente vietato portare banane a bordo.
Questo da quel giorno in Messico in cui ne abbiamo mangiato un casco intero e siamo stati tutti malissimo... Ora le banane ci portano male e le lasciamo a terra! Ah ah ah".  



L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

domenica 29 maggio 2016

scaramanzia vip DARIO VERGASSOLA


Leggo il giornale e non ci penso

"Da sempre sono schiavo della paura di volare. Costretto a farlo spesso per via dei miei impegni di lavoro che mi portano da una parte all’altra dello stivale, vivo ogni trasvolata con gran terrore. Una volta, per cercare di distrarmi dagli inquietanti rumori che caratterizzano il rollio della partenza, mi sono buttato nella lettura di uno dei vari quotidiani che usano regalarti le hostess. Dopo qualche minuto, senza che me n’accorgessi, l’aereo era già in volo, così ripetei la cosa all’atterraggio e tutto filò di nuovo liscio. Questo diversivo è oggi diventato una vera e propria scaramanzia: una garanzia che tutto andrà nel migliore dei modi. Peccato che ultimamente le compagnie aeree non regalano più i giornali a bordo e così me li devo comprare, ma il gioco vale la candela!
Una cosa che non vi ho ancora detto è che mentre m’immergo nella lettura per superare le fasi critiche del volo, in realtà sotto sotto, nascosto dal giornale, con la mano mi stringo forte le palle... Chissà quanti passeggeri seduti al mio fianco hanno pensato maliziosamente su quella mia mano che pian piano scivolava sotto il quotidiano, tra le mie gambe.". 


L'intervista a Dario Vergassola è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

mercoledì 21 ottobre 2015

scaramanzia e superstizione vip MAX GIUSTI

Da ragazzo mi tolsero il malocchio

"Da ragazzo mi hanno fatto il malocchio! Avevo circa diciannove anni ed ero in vacanza estiva, con un amico, nelle Marche. Lui mi portò da una sua vicina di casa che mi fece la prova dell’olio e mi disse che a giudicare dalla goccia d’olio che si disperdeva
insieme alla partita del cuore
nell’acqua, qualcuno doveva avermi fatto il malocchio. Poi, con una cerimonia, me lo
tolse e via. Adesso non do più retta a queste cose. Anche perché, essendo sempre in televisione, forse dovrei farmelo togliere ogni tre ore, ma io sono troppo pigro, ho mille cose da fare... E allora non 
ci penso e basta! Sono sicuro che un bel segno della croce e una preghiera, prima d’andare a letto, ci possano proteggere da tutto.
Ho comunque un gesto scaramantico molto semplice che ripeto spesso: facendo le corna con le mani, tocco tre volte prima ferro e poi le mie parti basse. Quando ho bisogno di una grande prestazione, prima d’andare in onda con un programma importante, oppure quando ho dei brutti presentimenti, lo ripeto addirittura tre volte di seguito. Lo uso anche molto nel tennis, durante i momenti decisivi del match, e funziona novantanove volte su cento.
insieme al Festival di Sanremo
Ho poi un ricordo di quand’ero militare: mentre stavo rientrando in caserma, un gatto nero mi attraversò la strada. Io accostai subito la macchina sul fianco della carreggiata e dovetti aspettare un bel po’ prima che passasse qualcun altro. Così rientrai in ritardo e mi beccai tre giorni di puni- zione. Alla faccia della scaramanzia!". 


L'intervista a Max Giusti è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

giovedì 15 ottobre 2015

Superstizioni vip NINO FRASSICA

Saluto le pecore e arrivano i soldi!

Frassica con GM Aliberti Gerbotto
"Sinceramente non mi ricordo chi me l’abbia suggerito, è successo tanto tempo fa, o forse addirittura l’ho solo sognato, non so proprio, ma salutare le pecore porta bene...
(racconta Nino Frassica) A prova di ciò che dico vi racconto un simpatico aneddoto di qualche tempo fa: mentre ero alla guida della mia macchina ho salutato le pecore a lato della strada che, tranquille e beate, si godevano il loro pasto d’erba quotidiana... Poco dopo è squillato il mio telefonino cellulare: l’agente mi annunciava che finalmente avevamo chiuso il contratto cui tenevo tanto. L’avevamo spuntata noi e mi era stato anche riconosciuto il compenso che avevo richiesto. Insomma, se il semplice gesto di una mano, il cenno di un saluto, può portare fortuna, perché non farlo? Io lo faccio. Costa poco... E poi vada come deve andare!
Il rituale che invece m’accompagna sempre dopo che ho registrato la puntata di un qualsiasi spettacolo televisivo sono le solite quattro o cinque
telefonate di rito agli amici più cari, chiedendo loro di guardare la puntata in tv per poi dirmi cosa ne pensano. Chi vede le cose dall’esterno le vede meglio di chi le vive in prima persona, i consigli mi sono preziosi e il loro essere incollati davanti alla tv mi porta bene... Minimo minimo l’audience sale, no?". 


L'intervista a Nino Frassica è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

giovedì 8 ottobre 2015

FRASI SULLA FORTUNA by Gandolfo Dispenza


“La mia scaramanzia?
…Non concedere interviste sulla scaramanzia!”
LEONARDO PIERACCIONI

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sabato 4 luglio 2015

Superstizione e scaramanzia vip PAOLO CREPET

Mai passare sopra le catene!

"Non passo mai sopra le catene. (racconta Paolo Crepet) È una scaramanzia che ho da tantissimi anni e non ricordo nemmeno come sia nata, ma non scavalco mai le classiche serie di anelli che s’incontrano per strada e che di solito collegano un pilastro all’altro. L’ho trasmessa anche a mia figlia, che adesso è un’adolescente e ne ride, come fa per tutte le altre scaramanzie che ho cercato d’insegnarle, ma alla fine le segue. Giustamente!
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Paolo Crepet
Poi non passo sotto le scale, ma questo è ovvio. Se rovescio il sale a tavola, basta buttarne un pizzichino dietro la spalla e tutto è risolto. Sono nato di venerdì 17 e quindi quella data non m’infastidisce. Faccio attenzione al gatto nero e ricordo ancora mio fratello che, dicendo di non crederci, passò avanti e poi il giorno dopo fu rimandato a scuola in due materie. A me, invece, non è mai capitato nulla, perché sto attento! 
...E se incontro qualcuno che ha la nomea del porta iella evito di stringergli la mano, ma sapendo bene, per il mestiere che faccio, che tutto questo porta grandi sofferenze, cerco sempre d’evitare situazioni imbarazzanti. Per non ferire nessuno. Nel riconoscerli sono molto alla Totò, e penso si possano individuare anche dalla fisionomia: sono persone dal naso adunco, dantesco, non hanno una faccia florida o solare, e vestono sempre sfigato, di scuro, grigio... Lì non c’è niente da fare, c’è solo da sperare che qualcuno se ne accorga.".

L'intervista a Crepet è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

giovedì 5 marzo 2015

Superstizione e scaramanzie vip PRIMO REGGIANI

Ho trasformato un cucchiaino nel mio anello portafortuna

“Sono particolarmente attento ai numeri. Anche se non ci credo molto, nella mia vita ho notato che ci sono certi numeri ricorrenti. Qualunque cosa faccia... Lo stesso numero di posto sul treno, al cinema, nell'elenco degli attori e via dicendo.
Credevo che il 26 fosse il mio numero fortunato, ma poi quando mio padre è mancato proprio in quella data, mi sono dovuto ricredere.
Quindi non ho ancor capito se siano numeri fortunati o no. Sono comunque coincidenze che non posso fare a meno di notare.
Per quel che riguarda le altre scaramanzie, se posso evito di incapparci, quindi se un gatto nero mi attraversa la strada quando sono in macchina, mi fermo, ma poi mi faccio una risata.
Qualcuno ha anche provato a dirmi che avevo il malocchio, ma io sono una persona molto pragmatica e non ci sono mai cascato. Non ci ho creduto e la mia vita è continuata come nulla fosse.
Il mio portafortuna?
Me lo sono creato da solo trasformando un normale cucchiaino da caffè, del bar, in un anello particolare. Semplicemente piegandolo con le pinze. Oggi, quando lo indosso, mi porta bene.”.

L'intervista a Primo Reggiani è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

LOCANDA RISTORANTE IN CANNUBI
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mercoledì 28 gennaio 2015

scaramanzia e superstizione vip MAURIZIO COSTANZO

Prima le tartarughe… oggi le conchiglie

"Per anni ho collezionato delle piccole tartarughe che consideravo il mio portafortun
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Maurizio Costanzo
 a , perché ho trovato una sorta d’identità tra il modo di vivere della tartaruga e quello in cui vorrei vivere io. -racconta Maurizio Costanzo- La tartaruga è un animale che si fa molto i fatti propri, per questo campa a lungo: io cerco di fare lo stesso.
Le portavo anche con me: avevo sempre almeno una piccola tartarughina in tasca, una nella borsa e un migliaio fra casa e ufficio. Spesso regalavo anche agli amici più cari delle piccole tartarughe colorate, gialle, verdi e rosse e li invitavo a tenerne una in tasca.
Ultimamente invece ho cambiato oggetto e come portafortuna mi porto appresso una piccola conchiglia… Ma il discorso scaramantico è lo stesso della tartaruga.
Per quel che concerne invece le scaramanzie più classiche, credo di fare attenzione solo al passare sotto una scala, non perché abbia dei precedenti in proposito, ma perché comunque trovo insolito farlo. In famiglia qualcuno aveva problemi sui gatti neri, ma io sono stato sempre contrario a penalizzare i gatti, e quindi non mi sono mai fermato se uno ha attraversato la strada dove io stavo passando.

Ricordo invece con simpatia il grande Totò, che era pieno d’amuleti e di “divieti” determinati dalla scaramanzia, però ne rideva lui stesso. Una volta, tantissimi anni fa, mi fece vedere i suoi gobbi, gobbetti e tante altre cose.
Non credo poi alle dicerie sulle persone che portano male, mi danno molto fastidio, e quando alcuni imbecilli cominciarono ad accanirsi su un cantante con la storia del portar male, io lo feci venire al Maurizio Costanzo Show e riuscii a bloccare la cosa e a impedire che si commettessero queste malefatte.
Credo però a delle energie negative scaturite dall’invidia, e credo che l’invidia possa far male perché ti manda addosso negatività. Per contro, sono convinto che mi porti bene, quando qualcuno pensa bene e in maniera positiva su di me.". 

L'intervista a Maurizio Costanzo è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


 RTL 102.5 - RADIO COSTANZO SHOW 

MAURIZIO COSTANZO 
e PIERLUIGI DIACO
INTERVISTANO L'AUTORE DEL SITO
( per visualizzare il VIDEO clicca qui )


LOCANDA RISTORANTE IN CANNUBI
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giovedì 18 dicembre 2014

scaramanzia e superstizione vip GIANLUIGI PARAGONE

Non sono scaramantico… 
ma guai parlare di auditel !!!


“Non sono una persona superstiziosa...
Credo che noi uomini siamo abbastanza responsabili di quello che facciamo e non riesco a pensare che qualcun altro o qualcosa, possa in qualche strano modo decidere o influire sulle sorti di quel che deve accadere.
Però non voglio mai che si parli di “ascolti” subito dopo la puntata de La gabbia. Appena conclusa la diretta.
Per scaramanzia obbligo tutti a rimandare il discorso al giorno dopo, quando usciranno veramente i dati del Auditel relativi al numero di telespettatori che hanno guardato il mio programma in tv.
...Si parla tanto dei gatti neri che secondo alcuni porterebbero male, bene, io se dovessi prendere un micio, lo prenderei proprio di quel colore perché mi piacciono un sacco!”.


L'intervista a Gianluigi Paragone è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

venerdì 12 dicembre 2014

scaramanzia e superstizione vip FABRIZIO FRIZZI

Le mutande porta fortuna

Fabrizio Frizzi
"Anni fa, ho presentato tutte le prime puntate di un programma su Rai 1 con le stesse mutande… 
-racconta Fabrizio Frizzi-
Oddio, di volta in volta le lavavo, non le mettevo sporche, ma era sempre lo stesso slip fortunato.
Romina Power, invece, quando abbiamo lavorato insieme mi ha attaccato un gesto scaramantico tipicamente americano: knock on wood, ossia “battere su legno”. Come noi tocchiamo ferro o facciamo le corna, oltre oceano “bussano” con le nocche della mano sul legno. Così prima di uscire sul palco, busso sempre sulle quinte della scenografia. Un modo come un altro per scaricare la tensione.
Posso dire d’essere stato un mezzo scaramantico, ma ultimamente non mi faccio più condizionare da queste cose, o almeno cerco di non farlo. Me ne frego.
Una volta una maga, leggendomi la mano, mi predisse che avrei avuto una carriera piena di soddisfazioni, ma che non avrei mai potuto contare sulla fortuna. Avrei sempre dovuto lottare per ottenere quello che desideravo... Credendoci o meno, quella strana predizione in un certo senso m’influenzò positivamente, spronandomi a darci dentro come un fabbro per conquistarmi da solo la mia fortuna, non adagiandomi mai sugli allori.
Qualcuno che si spacciava per sensitivo, un giorno mi disse pure che m’avevano fatto il malocchio... Io non ci ho mai pensato più di tanto, me ne sono fregato e nella vita ho sempre tirato dritto, senza perdere tempo dietro queste sciocchezze. Se c’è qualcuno che mi manda delle energie cattive, gli ritornano indietro moltiplicate doppie, perché io sono sereno. E prima o poi ’sto malocchio scadrà pure, no? Ahahah!".


L'intervista a Fabrizio Frizzi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


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domenica 26 ottobre 2014

Superstizione e scaramanzia vip FILIPPA LEGERBACK

Tre colpetti sulla carlinga…

"Lo staff di Che tempo che fa è particolarmente scaramantico, così, poco per volta, a dispetto delle mie origini svedesi piuttosto pragmatiche mi stanno contagiando. (racconta Filippa Lagerback)
Filippa Lagerback
Lo stesso Fabio Fazio ha tutte le sue fisse: ad esempio entra in scena sempre dallo stesso posto e assolutamente per primo. Così adesso dopo qualche anno di collaborazione, senza nemmeno accorgermene, quando arrivo sul set, mi viene naturale seguire anch’io sempre il medesimo tragitto.
Prima di entrare a far parte del cast del programma di Rai 3, ero solo vittima delle scaramanzie del mio fidanzato Daniele Bossari, che mi costringeva a sostare sul ciglio della carreggiata ogni volta che un gatto nero ci attraversava la strada. Ad oggi, comunque, l’unico mio vero gesto scaramantico resta quello che mi segue sin dai tempi in cui facendo la modella dovevo girare il mondo. Nel nuovo millennio forse è un po’ ridicolo, ma io ho una terribile paura di volare, così ogni volta che salgo su di un aeroplano, prima di metterci piede busso scaramanticamente tre volte sulla carlinga. Nemmeno io ne conosco la ragione, forse voglio dire all’aereo: «Guarda che sto salendo a bordo, mi raccomando, non fare casini!» Chissà!".

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domenica 20 luglio 2014

Scaramanzia e superstizione vip JULIANA MOREIRA

In Brasile non si tocca ferro, ma si bussa su legno!

“Le scaramanzie brasiliane sono pressoché le stesse vostre… (racconta Juliana Moreira, presentatrice di Paperissima Sprint)
Juliana Moreira a Paperissima Sprint
Poco tempo fa ho rotto uno specchio e non mi ha fatto certo piacere... Anche da noi vale sette anni di sfiga! ah ah ah
Però al posto di toccare ferro, io Knock on wood, cioè batto con le nocche della mano sul legno. Oltre oceano si usa così!
Una diversa è forse questa: se mi cade un coltello dal tavolo, lo raccolgo con la mano sinistra e mi faccio tre volte il segno della croce. Mia mamma mi ha insegnato che se non fai così porta litigi in casa. Il mio compagno, Edoardo (Stoppa di Striscia la notizia), più scettico, mi prende sempre in giro, ma io lo faccio comunque ogni volta.
Juliana con Edoardo Stoppa di Striscia la notizia
Da noi contro il malocchio si mette ai bambini piccoli la “figa” in mano... ah ah ah... Si chiama così in Brasile, ma si tratta di un piccolo amuleto a forma di manina a pugno chiuso.

L'avevo messo anche a mia figlia Lua (3 anni e mezzo ndr) e quando l'ha perso, con l'aiuto di Edoardo, non ne ho fatto certo un dramma!”.

 L'intervista a Juliana Moreira è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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