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giovedì 28 novembre 2019

Superstizione e scaramanzia vip ILARY BLASI

E' Totti il più scaramantico in famiglia

Forse è mio marito Francesco (Totti, il calciatore storico capitano della Roma ndr) il più scaramantico in famiglia...
Ma lui non ha le scaramanzie classiche, canoniche, quelle più popolari. Ha dei riti tutti suoi, tipo fare la stessa strada che gli porta bene o comunque ripetere in modo uguale certe cose... 
Entrambi invece non temiamo il viola, né i gatti neri.
Io poi li adoro proprio e quando li incrocio mi portano bene!
Temo però tantissimo passare sotto la scala. Non so perché. E' una cosa che probabilmente ho ereditato dai miei genitori, una scaramanzia che mi hanno attaccata e mi porto dietro fin da piccola.
Da quando lavoro in televisione, sono stata spesso coinvolta in vari “riti” propiziatori. Anche a Le Iene, alla prima puntata ci uniamo tutti insieme dietro le quinte nel grido bene augurante “Merda merda merda”.
Ai tempi di Che tempo che fa, Fabio Fazio, poi era tremendo...
Lui teme il viola da morire e non vuole sentire pronunciare nulla che riguardi l'Egitto.... Ricordo ancora la scena che fece quando Luciana Littizzetto proprio per prenderlo in giro, gli regalò un libro sulle Piramidi... ah ah ah
Io sul mio corpo ho sei tatuaggi e ho sentito spesso dire che a seconda che il numero sia dispari o pari portino bene o male, ma io non ci credo e non me ne curo…
...Ma speriamo che averli in numero pari porti bene... ah ah ah

L'intervista a Ilary Blasi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 23 novembre 2019

superstizione e scaramanzia vip BRUNO BARBIERI

Scaramanzie? Le ho tutte... e regalo trecce d'aglio scaccia guai!
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Bruno Barbieri
“Una volta sono passato sotto una scala e si è rotta una
tubatura di casa mia e ho allagato due appartamenti. La volta invece che un gatto nero mi ha attraversato la strada, appena sono arrivato al lavoro mi sono rotto una parte del piede sinistro e il pomeriggio tutte le dita del destro!  (racconta Bruno Barbieri)
Insomma: le scaramanzie? Oggi le ho tutte!
...sale, olio, gatto nero, specchio, scala, la civetta che canta di notte, non parto mai di martedì o venerdì e uso il piede giusto per scendere dal letto.
Me le ha passate mia mamma, le tramandiamo in famiglia di generazione in generazione.
Mi portano bene invece la pioggia e il sole, se sono insieme... è il massimo. Ieri c'era questa combinazione ed è arrivata la mia auto nuova.
Ogni volta però che qualcuno mi dice qualcosa sul mio futuro faccio le corna e mi tocco anche le parti basse.
Porto sempre con me uno specchietto che comprai in un viaggio ad Istanbul. E' il mio portafortuna. Lo tengo in un borsello. 
...Di solito poi regalo le trecce d'aglio agli amici più cari perché è un potente scaccia guai!”.

L'intervista a Bruno Barbieri è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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giovedì 17 agosto 2017

Superstizione vip GABRIEL GARKO

Passare sotto la scala? Mai!
Aliberti Gerbotto con Garko al Festival di Sanremo

"Le mie scaramanzie sono diverse, ma mai portate all’esasperazione (racconta Gabriel Garko). Non mi ritengo un fanatico, ma sicuramente se trovo una scala evito di passarci sotto. E poi, non passo mai direttamente il sale a tavola. Alla superstizione del gatto nero invece non ci credo: ne ho due! 
I miei forse sono più giochi che obblighi di vita quotidiana.
Non ricordo poi nessun particolare aneddoto della mia vita legato a questo tema, anche perché non lego mai quello che mi accade a una scaramanzia o superstizione. 
Non credo nemmeno a quelli che dicono che qualcuno possa portare male. Penso che siano malignità, dettate da sentimenti come l’invidia. Così come non credo al malocchio... E chi ci crede e cerca di farlo potrebbe sicuramente occupare il proprio tempo in modo migliore!
Non ho mai regalato dei portafortuna, perché penso che ognuno debba scegliersi il suo.
Il mio me lo sono comprato io e ci sono molto affezionato.". 


L'intervista a Gabriel Garko è di GM Aliberti Gerbotto

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domenica 24 gennaio 2016

scaramanzie vip GABRIELLA PESSION

Quel cappotto mi portava male...


l'intervista di Aliberti all'attrice
“Io sono molto scaramantica. Mi blocco, se un gatto nero mi attraversa la strada, non passo sotto le scale, non vesto di viola... e gli specchi mi terrorizzano. Se ne rompo uno vado nel pallone per anni!
Quando ero una bambina di undici anni mia madre mi regalò un bellissimo cappotto blu, firmato, che però misi solo due volte. In entrambe le occasioni mi feci male agli allenamenti di pattinaggio artistico, così non ci fu verso e non lo misi mai più. Mi ero fissata che mi portava male.
Se quando sono sul set, mi cade il copione a terra, prima di raccoglierlo, lo batto forte tre volte sul pavimento.
Il mio porta fortuna è la foto del mio adorato nonno.”.

L'intervista è di 

giovedì 17 settembre 2015

Scaramanzia e vip FRANCESCO TESTI

Tutto… ma non la scala!

Francesco Testi
"Non sono molto superstizioso, ma confesso che evito di passare sotto le scale (racconta l'attore Francesco Testi). Di certo non evito i gatti neri. Ne ho adottato uno l'anno scorso, che ho chiamato "Belfgagor"... Potrei definirlo un gatto "anti-sfiga.
Mia sorella Paola invece, che è la più superstiziosa della famiglia, se un gatto nero le attraversa la strada, ferma la macchina e aspetta che un'altra persona passi prima di lei. Ah ah ah
Credo poi che ognuno di noi trasmetta energia, che può essere positiva o negativa: quanto più noi siamo positivi, tanto più condizioniamo positivamente le nostre giornate.
Una decina di anni fa avevo interrotto una relazione con una ragazza. Dopo alcuni mesi lei insisteva ancora per ricominciare a vedersi ma io non ne volevo sentirne parlare. L'ultima volta che mi ha chiesto di riprovarci è stato prima di una partita di pallavolo. Esattamente solo pochi minuti dopo mi sono infortunato gravemente ad un ginocchio. Non ho mai voluto credere che sia dipeso da lei.
l'attore Francesco Testi
Ma sta di fatto che le cose sono andate esattamente così.
Credo anche nel malocchio... Se si crede in Dio è giusto crederci, per il principio secondo cui se esiste il bene, deve esistere anche il male. Come si deve credere nell'esistenza del demonio, allo stesso modo ha senso credere nell'esistenza di riti o "preghiere" volti a fare del male.
Così io porto sempre con me un crocifisso benedetto. Negli anni invece mi sono stati regalati tanti cornetti, amuleti e pietre portafortuna, ma non li ho mai portati con me. Li tengo in un cassetto.".

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L'intervista a Francesco Testi  è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

mercoledì 8 luglio 2015

Scaramanzia e superstizione vip SANDRA MILO

Anche Federico Fellini era scaramantico...

"L’unica vera scaramanzia che io ho è quella della scala.

L'autore del blog con Sandra Milo
Non so nemmeno io bene il perché e com’è nata questa superstizione che mi porto dietro da quand’ero piccola, comunque evito sempre di passare sotto le scale aperte. Per proteggermi invece dal malocchio, dalla sfortuna e dal male in generale, porto sempre in borsa alcuni amuleti da cui non mi separo mai. Alludo a due o tre pietre “magiche” e a un elefantino d’argento che mi regalò come portafortuna una mia cara amica, una sera a Como, e che da allora mi porta un gran bene.
Federico Fellini
Per quel che riguarda le pietre che tengo nella borsetta, sono tutte sciolte... Non sono incastonate su gioielli. Ho un piccolo turchese, di colore azzurrino-celeste, che è considerato un prezioso amuleto contro ogni male un po’ da tutte le civiltà: dagli sciamani indiani, agli arabi, agli ebrei. Poi ho un cristallo, simbolo di purezza e spiritualità. E un’ambra. Io porto quasi sempre la stessa borsa, ma nelle rare occasioni in cui la cambio è un vero problema perché devo traslocare tutti gli amuleti dall’una all’altra. Nelle occasioni importanti, agli amici regalo i turchesi che compro nei negozi etnici. È una pietra che emana un’energia positiva, buona. Anche il grande Federico Fellini era scaramantico, ma a lui non ne ho mai regalati... Non era tipo da portarsi in tasca una pietrolina! Una volta però gli regalai un albero, un essere vivente, longevo e che vive nella terra... Insomma: un bel simbolo di vita.".


L'intervista a Sandra Milo è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 4 luglio 2015

Superstizione e scaramanzia vip PAOLO CREPET

Mai passare sopra le catene!

"Non passo mai sopra le catene. (racconta Paolo Crepet) È una scaramanzia che ho da tantissimi anni e non ricordo nemmeno come sia nata, ma non scavalco mai le classiche serie di anelli che s’incontrano per strada e che di solito collegano un pilastro all’altro. L’ho trasmessa anche a mia figlia, che adesso è un’adolescente e ne ride, come fa per tutte le altre scaramanzie che ho cercato d’insegnarle, ma alla fine le segue. Giustamente!
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Paolo Crepet
Poi non passo sotto le scale, ma questo è ovvio. Se rovescio il sale a tavola, basta buttarne un pizzichino dietro la spalla e tutto è risolto. Sono nato di venerdì 17 e quindi quella data non m’infastidisce. Faccio attenzione al gatto nero e ricordo ancora mio fratello che, dicendo di non crederci, passò avanti e poi il giorno dopo fu rimandato a scuola in due materie. A me, invece, non è mai capitato nulla, perché sto attento! 
...E se incontro qualcuno che ha la nomea del porta iella evito di stringergli la mano, ma sapendo bene, per il mestiere che faccio, che tutto questo porta grandi sofferenze, cerco sempre d’evitare situazioni imbarazzanti. Per non ferire nessuno. Nel riconoscerli sono molto alla Totò, e penso si possano individuare anche dalla fisionomia: sono persone dal naso adunco, dantesco, non hanno una faccia florida o solare, e vestono sempre sfigato, di scuro, grigio... Lì non c’è niente da fare, c’è solo da sperare che qualcuno se ne accorga.".

L'intervista a Crepet è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

martedì 20 maggio 2014

Superstizione e scaramanzia vip FEDERICA NARGI

Mai passare il sale di mano in mano!

Federica Nargi (foto di Piergiorgio Pirrone)

"Mi raccomando: a tavola mai passare il sale direttamente di mano in mano… L'unica volta che l'ho fatto, quel giorno è successo di tutto, sono rimasta chiusa fuori di casa e mi è scoppiata una ruota della macchina! -racconta Federica Nargi- 
l'ex velina con il fidanzato calciatore
Il mio rituale portafortuna è di indossare o avere con me sempre qualcosa di rosso nelle occasioni importanti, incontri di lavoro o quando vado allo stadio a vedere il mio fidanzato (Alessandro Matri, attaccante della Fiorentina ndr)… che sia anche solo un pezzo di stoffa, un oggetto, un braccialetto, una maglietta o la biancheria intima!
Per scaramanzia evito poi assolutamente di passare sotto la scala e ora che faccio teatro ho imparato a sbattere il copione tre volte a terra quando mi cade.". 

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L'intervista a Federica Nargi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


mercoledì 30 aprile 2014

Superstizione e scaramanzia vip BRUNO BARBIERI

Scaramanzie? Le ho tutte... e regalo trecce d'aglio scaccia guai!
“Una volta sono passato sotto una scala e si è rotta una
Bruno Barbieri a MASTERCHEF
tubatura di casa mia e ho allagato due appartamenti. La volta invece che un gatto nero mi ha attraversato la strada, appena sono arrivato al lavoro mi sono rotto una parte del piede sinistro e il pomeriggio tutte le dita del destro!
  (racconta Bruno Barbieri)
Insomma: le scaramanzie? Oggi le ho tutte!
...sale, olio, gatto nero, specchio, scala, la civetta che canta di notte, non parto mai di martedì o venerdì e uso il piede giusto per scendere dal letto.
Me le ha passate mia mamma, le tramandiamo in famiglia di generazione in generazione.
Mi portano bene invece la pioggia e il sole, se sono insieme... è il massimo. Ieri c'era questa combinazione ed è arrivata la mia auto nuova.
Ogni volta però che qualcuno mi dice qualcosa sul mio futuro faccio le corna e mi tocco anche le parti basse.
Porto sempre con me uno specchietto che comprai in un viaggio ad Istanbul. E' il mio portafortuna. Lo tengo in un borsello. 
...Di solito poi regalo le trecce d'aglio agli amici più cari perché è un potente scaccia guai!”.

L'intervista a Bruno Barbieri è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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domenica 16 febbraio 2014

Superstizione e scaramanzie vip FEDERICA NARGI

Mai passare il sale di mano in mano!

Federica Nargi (foto di Piergiorgio Pirrone)

"Mi raccomando: a tavola mai passare il sale direttamente di mano in mano… L'unica volta che l'ho fatto, quel giorno è successo di tutto, sono rimasta chiusa fuori di casa e mi è scoppiata una ruota della macchina! -racconta Federica Nargi- 
l'ex velina con il fidanzato calciatore
Il mio rituale portafortuna è di indossare o avere con me sempre qualcosa di rosso nelle occasioni importanti, incontri di lavoro o quando vado allo stadio a vedere il mio fidanzato (Alessandro Matri, attaccante della Fiorentina ndr)… che sia anche solo un pezzo di stoffa, un oggetto, un braccialetto, una maglietta o la biancheria intima!
Per scaramanzia evito poi assolutamente di passare sotto la scala e ora che faccio teatro ho imparato a sbattere il copione tre volte a terra quando mi cade.". 


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L'intervista a Federica Nargi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


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venerdì 3 gennaio 2014

Scaramanzia e superstizione vip FEDERICO MOCCIA

Tredici a tavola? Meglio digiunare

"Non dimenticherò mai quella sera...
Federico Moccia
Ero appena stato ospite in un programma 
di Paolo Bonolis ed eravamo poi andati a cenare, tutti insieme, in un ristorante del centro di Roma. Quando ci siamo seduti a tavola ho subito realizzato che eravamo in tredici e ho scaramanticamente fatto notare la cosa, ma nessuno sembrava curarsene più di tanto. Fatto sta che giusto il giorno dopo ho avuto un incidente con il motorino che mi ha causato un trauma cranico, costringendomi a quindici giorni di degenza in ospedale. Da allora se mi ricapita d’essere in tredici a tavola vedo se è possibile staccare almeno un tavolino, anche solo di pochi centimetri... O non mi siedo proprio!
Un’altra cosa che non faccio mai è passare sotto la scala: lo trovo un gesto altamente negativo. Alla base credo ci sia il concetto del non salire, non andare avanti, non crescere.
In realtà, diciamo che sono più ottimista che scaramantico. Non porto cornetti rossi in tasca, ma se trovo una moneta o un qualsiasi altro oggettino per terra lo considero benaugurante, così lo prendo e me lo porto appresso. Penso che trovare un qualcosa che non ti apparteneva porti ricchezza. Ho girato per un lungo periodo persino con un bullone particolarmente nuovo e luminoso; poi un chiodo, e vari soldini. Dura un po’ e poi mi passa. Trovo un altro oggetto simpatico e, in saccoccia, mi porto quello.". 

martedì 31 dicembre 2013

Scaramanzia e superstizione vip SERENA AUTIERI


Mamma mia che botta!

Serena Autieri

"Se avessi dato retta alle mie scaramanzie non sarei finita in ospedale con un trauma cranico! Io ho sempre diffidato delle scale, e guai poi a passarci sotto. Una volta, a teatro, quando recitavo Vacanze romane, per esigenze di copione, a metà dello spettacolo dovevo passare sotto un arco finto che per la strana forma mi ricordava molto una scala. Quella scena non mi piaceva per niente e volevo anche dirlo al regista, ma avevo paura di passare per una specie di scaramantica sensitiva rompiballe. Cosicché ho ingoiato il rospo, ma, durante una delle ultime serate della tournée, mentre eravamo in scena a Reggio Calabria, le mie premonizioni negative si sono concretizzate, e appena sono passata sotto quella porta ho preso una botta tremenda.
Massimo Ghini
Nel nostro ambiente vige il motto “The show must go on”, così, imperterrita, ho stoicamente continuato a recitare nonostante il gran bernoccolo in testa, ma dopo qualche minuto mi sono accorta di vedere doppio: con me sul palco sembravano esserci due o addirittura tre Massimo Ghini... Smessi i panni sciocchi dell’eroina, mi sono decisa a interrompere la recita e correre in ospedale, dove m’hanno poi riscontrato un bel trauma cranico.".

PER LEGGERE L'INTERVISTA SU 

mercoledì 30 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip BIANCA BALTI

Per noi italiani le scaramanzie sono come i peccati: un fattore culturale!

"Temo tantissimo il gatto nero e mi capita veramente spesso che proprio di venerdì m'attraversi la strada un gatto di quel colore! ah ah ah!
la top model Bianca Balti
Di sicuro, poi, cerco di non passare sotto le scale. Peccato che dove lavoro di solito, per entrare nello studio bisogna per forza passarci sotto e la cosa mi dà piu' che fastidio!
Io sono nata in Italia e per me le scaramanzie sono come i peccati che ti inculca l'educazione cattolica, ossia un fattore culturale.
Credo decisamente anche nelle persone che portano male: non posso fare nomi, ma c'e' un componente della mia famiglia che se dice che ci sarà il sole assicura la pioggia!
C'e' invece un lavavetri a Milano a cui dò un Euro tutte le volte che mi trovo al suo semaforo perché altrimenti credo mi possa portare iella.".

LEGGI L'INTERVISTA ANCHE SU: 

http://www.vanityfair.it/people/gossip/13/10/11/riti-scaramantici-e-portafortuna-delle-star-foto


domenica 27 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip: MARA MAIONCHI


Venerdì 13 è un giorno tremendo!


Aliberti Gerbotto con Mara Maionchi al teatro Ariston (Sanremo)

"Certe volte, a dire la verità, sono io stessa che mi porto rogna... Quando continuo a ripetere che una cosa non va, spesso finisce col non andare davvero. Ma vale anche l’opposto, e quando mi lascio prendere troppo dall’entusiasmo e penso che un progetto debba sfondare alla grande, poi succede esattamente il contrario: si rivela una tra- gedia, o comunque non va in porto come desidererei. Così cerco sempre di tenermi un po’ a freno, perché ho il timore di portarmi sfiga da sola.
Tempo fa, invece, mi ha colpita molto il libro L’occhio del male, da cui hanno tratto anche un film di successo. Il romanzo narra la storia di una persona che, dopo aver investito con la macchina una bambina, subisce un processo tremendo, da cui riesce però a uscire bene grazie alle sue enormi possibilità economiche... Ma uno zingaro gli manderà una maledizione che lo travolgerà, riducendolo a uno scheletro.
Il malocchio è una cosa un po’ più seria della sfiga... Credo che l’invidia della gente porti negatività. Io non ho mai pensato di esserne oggetto, anche perché sono convinta che ognuno di noi abbia una difesa naturale che ci protegge da queste cose. E finora il mio angelo custode sembra aver fatto un buon lavoro. Per quel che riguarda invece le solite scaramanzie, diciamo che se sul mio cammino trovo una scala mi guardo bene dal passarci sotto. Piuttosto le giro intorno! Il gatto nero, invece, oggi non mi fa più una gran paura, anche perché per tantissimi anni ne ho avuto uno: Nerone, un randagio che avevo trovato proprio sul ciglio della strada...
Poi sono convinta che tutti i numeri con il 7 come ultima cifra mi portino bene, mentre odio quelli dove c’è il 3... Quando gioco a burraco, se pesco una carta con quella cifra so già che non vincerò la partita. Venerdì 13 poi, per me è un giorno tremendo, e per contro sono una delle poche che sono felici di venerdì 17.
Spesso mi porto dietro dei portafortuna che cambio sovente quando mi rendo conto che non mi hanno portato niente e non ho notato differenze sostanziali. In questo momento, piuttosto che i soliti cornetti, che comunque mi piacciono molto, il mio talismano è un anello con stampata l’iniziale del mio nome di battesimo. Me l’ha regalato un Natale mio marito, per sostituire quello con il monogramma che mi hanno rubato l’anno scorso al mare. Speriamo che faccia il suo dovere... Per ora, non ho notato effetti clamorosi!".

E voi, che fate quando è venerdì 13?

mercoledì 2 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip GIULIANO GEMMA


Da pompiere: sotto quante scale!


Giuliano Gemma

"La mia carriera mi ha portato in giro per il mondo e ben presto ho capito che le scaramanzie variano di Paese in Paese. Quello che qui porta male, porta fortuna altrove. Tipico esempio il gatto nero, scongiurato da noi e considerato un portafortuna oltremanica. Oppure i colori: in Francia si schiva il verde, in Spagna il giallo, in Italia si teme il viola. Così, alla fine, mi sono accorto che tutto quello che riguarda le scaramanzie è piuttosto relativo. 
Dove abito io, a Trastevere, c’è un simpatico gatto nero che gira per il quartiere ed è stato adottato con entusiasmo da
tutti. È adorabile e nessuno si preoccupa del fatto che abbia il pelo corvino.
Sul set mi sono imbattuto spesso in queste superstizioni ricordo ancora la volta in macchina con un famosissimo regista che mi ha fatto fare il giro del globo pur di non tirare dritto dopo che un gatto nero ci aveva tagliato la strada.
In un’altra occasione, su di un set francese, notai che sul copione in italiano c’era scritta la parola “corda”, mentre in quello francese era tradotto “ficelle”. Mi spiegarono che oltralpe, “corde” non si può pronunciare per scaramanzia e allora nel cinema si usa un sinonimo. Figuratevi poi sotto quante scale sono passato, quando da ragazzo facevo il militare nei vigili del fuoco... Sarei dovuto morire mille volte! Il mio armadietto, inoltre, era il 287, numero le cui cifre sommate danno diciassette. Per fortuna quel numero non mi ha mai spaventato: l’aero da cui feci il primo lancio con il paracadute l’aveva addirittura stampato sulla carlinga!".