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lunedì 25 novembre 2019

superstizione e scaramanzia vip ALEX BELLI

Per non offendere nessuno… Mi adeguo alle convenzioni

"Io sono l'antiscaramantico, l'antisuperstizioso per eccellenza… 
E' un condizionamento negativo cui non voglio sottostare. 
Aliberti Gerbotto con Alex Belli sul set di The Broken Key
E ho la casa piena di gatti neri !?! Li adoro!
Ma mi attengo comunque alle convenzioni del mio ambiente, degli attori soprattutto di teatro.
Cosi anche se non ci credo mi adeguo. 
Quindi se quando sono sul set mi cade il copione, lo batto tre volte a terra,  prima di raccoglierlo.
Evito poi di indossare quando si recita qualsiasi cosa di viola… soprattutto dopo la volta che fui quasi cacciato dal palcoscenico perché vestivo una giacchetta tendente al lilla…
Semplicemente mi adeguo per non creare disagi a chi invece ci crede. 
Io invece in realtà sono positivo in tutto quello che faccio e sono convinto che a volte la sfiga ce la portiamo da soli col pensiero negativo.". 


L'intervista ad Alex Belli è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

domenica 5 febbraio 2017

Da CARLO CONTI un saluto al mio fan club


La signora in viola del pubblico!

insieme nel back stage del Festival di Sanremo
"Una volta ad una puntata de L’Eredità c’era una signora seduta in prima fila tra il pubblico, vestita completamente di viola... Appena l’ho vista l’ho sbeffeggiata: «È fortunata che io non sia scaramantico, perché altri miei colleghi l’avrebbero già cacciata dagli studi». (Racconta Carlo Conti) 
Peccato che solo poco dopo siano scoppiate le luci di ben due faretti, poi si sia rotto un monitor, impallati tutti i computer e successe mille altre diavolerie che mi portano a dire che quella sia stata la puntata più sofferta di tutta la stagione! Ma nonostante tutto, io non credo ancora a queste sciocchezze.
Mia madre invece n’era schiava... ricordo il giorno che me ne tornai a casa dopo aver comprato una giacchetta che aveva la fodera interna vagamente violacea: mi disse subito che m’avrebbe portato male e quando poco dopo mi feci davvero male, ebbe gioco facile a dare la colpa alla fodera incriminata.
Nel mio ambiente forse sono una mosca bianca, perché sono circondato da terribili scaramantici. Solo qualche tempo fa ero ospite del programma di un collega e amico, di cui non farò il nome... Quando mi ha passato la scaletta mi ha fatto ridere notare che ai vari punti numerati mancava il punto 17, segnato con un più fortunato 16bis... incredibile!".


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L'intervista a Carlo Conti è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

domenica 24 gennaio 2016

scaramanzie vip GABRIELLA PESSION

Quel cappotto mi portava male...


l'intervista di Aliberti all'attrice
“Io sono molto scaramantica. Mi blocco, se un gatto nero mi attraversa la strada, non passo sotto le scale, non vesto di viola... e gli specchi mi terrorizzano. Se ne rompo uno vado nel pallone per anni!
Quando ero una bambina di undici anni mia madre mi regalò un bellissimo cappotto blu, firmato, che però misi solo due volte. In entrambe le occasioni mi feci male agli allenamenti di pattinaggio artistico, così non ci fu verso e non lo misi mai più. Mi ero fissata che mi portava male.
Se quando sono sul set, mi cade il copione a terra, prima di raccoglierlo, lo batto forte tre volte sul pavimento.
Il mio porta fortuna è la foto del mio adorato nonno.”.

L'intervista è di 

giovedì 21 gennaio 2016

scaramanzie vip CORRADO FORMIGLI

Ho persino chiamato mia figlia Viola.


Formigli intervistato da Gian Maria Aliberti Gerbotto
“Non sono scaramantico al punto d'aver persino chiamato mia figlia: Viola.
Anche perché da buon fiorentino tifo per la Fiorentina ed è quello il colore della mia squadra di calcio del cuore.
In tv si dice che quella tinta porti sfiga ma io più volte ho condotto indossando una camicia di quella nuance.
Diciamo che non mi faccio influenzare e se un ospite si lamenta per la camicia può anche uscire dallo studio.”.

L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

lunedì 14 settembre 2015

Superstizione vip ENZO MICCIO

Da buon napoletano… sono scaramantico inside!


Aliberti Gerbotto con Enzo Miccio
"Da buon napoletano posso dire di essere superstizioso e scaramantico inside… di natura! 
(racconta Enzo Miccio) Non passo mai il sale di mano in mano… incrocio le dita e tocco ferro in continuazione…
E temo da morire i gatti neri… Se ne vedo uno che mi attraversa la strada inchiodo la macchina dove mi trovo e non vado più avanti!
Non ho invece nessuna scaramanzia legata la colore… all'inaugurazione del mio primo atelier a Milano regalai a tutte le giornaliste intervenute una rosa viola… Peccato che nessuno la volle! ah ah ah.".



L'intervista ad Enzo Miccio 
è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

domenica 2 agosto 2015

Superstizione e scaramanzia vip CARLO CONTI

La signora in viola del pubblico!

Conti con l'autore del blog 
"Una volta ad una puntata de L’Eredità c’era una signora seduta in prima fila tra il pubblico, vestita completamente di viola... Appena l’ho vista l’ho sbeffeggiata: «È fortunata che io non sia scaramantico, perché altri miei colleghi l’avrebbero già cacciata dagli studi». (Racconta Carlo Conti)
Peccato che solo poco dopo siano scoppiate le luci di ben due faretti, poi si sia rotto un monitor, impallati tutti i computer e successe mille altre diavolerie che mi portano a dire che quella sia stata la puntata più sofferta di tutta la stagione! Ma nonostante tutto, io non credo ancora a queste sciocchezze.
Mia madre invece n’era schiava... ricordo il giorno che me ne tornai a casa dopo aver comprato una giacchetta che aveva la fodera interna vagamente violacea: mi disse subito che m’avrebbe portato male e quando poco dopo mi feci davvero male, ebbe gioco facile a dare la colpa alla fodera incriminata.
Nel mio ambiente forse sono una mosca bianca, perché sono circondato da terribili scaramantici. Solo qualche tempo fa ero ospite del programma di un collega e amico, di cui non farò il nome... Quando mi ha passato la scaletta mi ha fatto ridere notare che ai vari punti numerati mancava il punto 17, segnato con un più fortunato 16bis... incredibile!".


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L'intervista a Carlo Conti è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 1 agosto 2015

superstizione e scaramanzia vip GENE GNOCCHI

Afef e Simona Ventura: tutte a cambiarsi!
GM Aliberti Gerbotto con Gene Gnocchi

"Ai tempi de La grande notte è capitato che Afef fosse obbligata dall’intero staff ad andarsi a cambiare all’ultimo minuto perché indossava un vestito vagamente viola. Ricordo ancora un’altra volta che anche Simona Ventura, ma a Quelli che il calcio, ha subito la stessa imposizione…
Il nostro ambiente è popolato di sca- ramanzie, così alla fine si finisce con l’adeguarsi al volere della maggioranza. Quando conducevo Artù, abbiamo tenuto in studio l’albero di Natale, con appese le palline con stampigliate le facce di tutti i membri dello studio, ben oltre le festività, perché s’era messa in giro la voce che portasse bene. 
Che sia vero oppure no poco m’importa: d’altronde se il Parma Calcio mi aveva rinnovato il contratto, lo devo proprio a queste strane superstizioni... Si diceva che l’anno prima, tesserarmi, avesse portato la salvezza dalla serie B.
In realtà sono piuttosto scettico, ma ho anch’io le mie immancabili scaramanzie: ad esempio prima d’andare alla partita giro sempre con la macchina dieci volte intorno alla rotonda. Poi, il giorno prima d’un debutto televisivo, lo passo tutto vestito di blu: slip, camicia, calze, scarpe, tutto rigorosamente blu. 
E ancora, sempre per pura scaramanzia, dopo aver mangiato, prima di fare il bagno aspetto almeno tre ore, il tempo di digerire. ah ah ah
Sembrerà stupido, ma sono tutte cose che m’hanno sempre portato bene.
Scherzi a parte, una decina d’anni fa un noto personaggio del mondo dello spettacolo mi ha raccontato d’essere sceso all’ultimo minuto da un aereo che sarebbe poi precipitato veramente, solo per una strana premonizione... Bene, da allora non volo senza avergli prima fatto una telefonata!". 

L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

lunedì 2 marzo 2015

Scaramanzie e superstizione vip GENE GNOCCHI

Afef e Simona Ventura: tutte a cambiarsi!

"Ai tempi de La grande notte è capitato che Afef fosse obbligata dall’intero staff ad andarsi a cambiare all’ultimo minuto perché indossava un vestito vagamente viola. Ricordo ancora un’altra volta che anche Simona Ventura, ma a Quelli che il calcio, ha subito la stessa imposizione...
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Gene Gnocchi

Il nostro ambiente è popolato di sca- ramanzie, così alla fine si finisce con l’adeguarsi al volere della maggioranza. Quando conducevo Artù, abbiamo tenuto in studio l’albero di Natale, con appese le palline con stampigliate le facce di tutti i membri dello studio, ben oltre le festività, perché s’era messa in giro la voce che portasse bene. 
Che sia vero oppure no poco m’importa: d’altronde se il Parma Calcio mi aveva rinnovato il contratto, lo devo proprio a queste strane superstizioni... Si diceva che l’anno prima, tesserarmi, avesse portato la salvezza dalla serie B.
In realtà sono piuttosto scettico, ma ho anch’io le mie immancabili scaramanzie: ad esempio prima d’andare alla partita giro sempre con la macchina dieci volte intorno alla rotonda. Poi, il giorno prima d’un debutto televisivo, lo passo tutto vestito di blu: slip, camicia, calze, scarpe, tutto rigorosamente blu. 
E ancora, sempre per pura scaramanzia, dopo aver mangiato, prima di fare il bagno aspetto almeno tre ore, il tempo di digerire. ah ah ah
Sembrerà stupido, ma sono tutte cose che m’hanno sempre portato bene.
Scherzi a parte, una decina d’anni fa un noto personaggio del mondo dello spettacolo mi ha raccontato d’essere sceso all’ultimo minuto da un aereo che sarebbe poi precipitato veramente, solo per una strana premonizione... Bene, da allora non volo senza avergli prima fatto una telefonata!". 

L'intervista a Gene Gnocchi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

martedì 3 febbraio 2015

scaramanzia e superstizione vip LUCA ARGENTERO

…il bon ton da set
"Non sono mai stato molto scaramantico, ma frequentando questo ambiente, mi sono dovuto adeguare.
Luca Argentero

Quelle che sono le scaramanzie storiche costituiscono una sorta di bon ton da set…
Così non devi indossare nulla di colore viola quando reciti, e se ti cade il copione, per una sorta di rispetto per gli attori che ti circondano e ci credono, devi sbatterlo tre volte per terra prima di raccoglierlo!".

L'intervista a Luca Argentero è di Gian Maria Aliberti Gerbotto



mercoledì 28 gennaio 2015

scaramanzia e superstizione vip ENZO MICCIO

Da buon napoletano…
sono scaramantico inside!


Gian Maria Aliberti Gerbotto con Enzo Miccio
"Da buon napoletano posso dire di essere superstizioso e scaramantico inside… di natura! 
(racconta Enzo Miccio) Non passo mai il sale di mano in mano… incrocio le dita e tocco ferro in continuazione…
E temo da morire i gatti neri… Se ne vedo uno che mi attraversa la strada inchiodo la macchina dove mi trovo e non vado più avanti!
Non ho invece nessuna scaramanzia legata la colore… all'inaugurazione del mio primo atelier a Milano regalai a tutte le giornaliste intervenute una rosa viola… Peccato che nessuno la volle! ah ah ah.".


L'intervista ad Enzo Miccio è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

LOCANDA RISTORANTE IN CANNUBI
Via Crosia 13 - BAROLO (cn)


sabato 6 dicembre 2014

superstizione e scaramanzie vip PAOLA PEREGO

Altroché viola... mai il verde!

"Ricordo bene una puntata di Buona domenica...

insieme a La vita in diretta
Stava andando letteralmente a rotoli; all’improvviso saltò addirittura un ospite, stravolgendo l’intera scaletta del programma. (racconta Paola Perego) Tutto sembrava volgere al peggio perché nell’aria c’era sicuramente qualcosa che non andava e io lo sapevo. Ne ero certa, me lo sentivo. Poco dopo, la mia assistente confessò il fattaccio: nascoste sotto i jeans, indossava un paio di mutandine verdi. Ecco qui, risolto il mistero. Io ho sempre avuto la fobia per il colore verde! ...Il viola gli fa un baffo! Non lo indosso mai e non lo lascio mettere a nessuno che lavori con me; nemmeno i cameraman. Se li scopro anche solo con una semplice maglietta verdognola, ridendo e scherzando, li spedisco di corsa in sartoria a cambiarsi. Per non parlare delle scenografie... Sapeste quante ne ho fatte cambiare! È una scaramanzia che mi passò Vincenzo Ratti, il mitico agente ormai scomparso, presentatomi anni fa da mio marito Lucio Presta, che poi ne raccolse l’eredità professionale. Ratti associava quel colore al modo di dire legato al denaro: «Rimanere al verde», ossia senza una lira. Diceva sempre che se lui fosse stato al verde lo sarebbero stati anche i suoi artisti e viceversa, vietandolo così a chiunque lo frequentasse. Anch’io da allora sono stata contagiata da questa superstizione.".


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L'intervista a Paola Perego è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


                                                                                
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mercoledì 29 ottobre 2014

Superstizione EVA GRIMALDI

...Se lo dice Raffaella Carrà!


Eva Grimaldi
"Per chi lavora nel mondo dello spettacolo, la superstizione e soprattutto la scaramanzia sono spesso una “sana abitudine” che, volente o nolente, ti porti appresso da quando inizi a bazzicare in questo ambiente. (racconta Eva Grimaldi) Anche in me prima è nata come semplice educazione, una questione di rispetto che ti suggerisce di non urtare quelle che sono le credenze e superstizioni di chi lavora con te. Poi, pian piano, senza che tu te ne accorga, diventa una consuetudine, una precauzione in più che in fondo pensi non ti possa certo far male. Piccoli accorgimenti, non troppo impegnativi.
Ricordo quella volta che fui invitata in un programma di Raffaella Carrà: la redazione si preoccupò subito d’informarmi che la conduttrice, notoriamente molto scaramantica e superstiziosa, non apprezzava che i suoi ospiti si vestissero di viola. Naturalmente ebbi l’accortezza di non farlo.
Oggi questa strana avversione per quel colore mi ha conquistata. Ricordo che mentre facevo la prova costumi per la fiction Caterina e le sue figlie, ho ripetuto alle costumiste che io non avrei indossato nulla di quella tinta.
Dai tempi di Drive in, giro ancora con il cornetto rosso che mi regalò un mio carissimo amico come portafortuna per il provino. Qualche anno fa, ai tempi della mia relazione con Gabriel Garko, ne regalai uno uguale anche a lui... Allora lo portava sempre con sé: chissà se oggi ce l’ha ancora?".


L'intervista a Eva Grimaldi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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domenica 26 ottobre 2014

Scaramanzia e superstizione vip ENZO MICCIO

Da buon napoletano sono…
scaramantico inside!


Gian Maria Aliberti Gerbotto con Enzo Miccio
"Da buon napoletano posso dire di essere superstizioso e scaramantico inside… di natura! 
(racconta Enzo Miccio) Non passo mai il sale di mano in mano… incrocio le dita e tocco ferro in continuazione…
E temo da morire i gatti neri… Se ne vedo uno che mi attraversa la strada inchiodo la macchina dove mi trovo e non vado più avanti!
Non ho invece nessuna scaramanzia legata la colore… all'inaugurazione del mio primo atelier a Milano regalai a tutte le giornaliste intervenute una rosa viola… Peccato che nessuno la volle! ah ah ah.".


L'intervista ad Enzo Miccio è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 18 ottobre 2014

Superstizione e scaramanzia PAOLA PEREGO

Altroché viola... mai il verde!

"Ricordo bene una puntata di Buona domenica...

insieme a La vita in diretta
Stava andando letteralmente a rotoli; all’improvviso saltò addirittura un ospite, stravolgendo l’intera scaletta del programma. (racconta Paola Perego) Tutto sembrava volgere al peggio perché nell’aria c’era sicuramente qualcosa che non andava e io lo sapevo. Ne ero certa, me lo sentivo. Poco dopo, la mia assistente confessò il fattaccio: nascoste sotto i jeans, indossava un paio di mutandine verdi. Ecco qui, risolto il mistero. Io ho sempre avuto la fobia per il colore verde! ...Il viola gli fa un baffo! Non lo indosso mai e non lo lascio mettere a nessuno che lavori con me; nemmeno i cameraman. Se li scopro anche solo con una semplice maglietta verdognola, ridendo e scherzando, li spedisco di corsa in sartoria a cambiarsi. Per non parlare delle scenografie... Sapeste quante ne ho fatte cambiare! È una scaramanzia che mi passò Vincenzo Ratti, il mitico agente ormai scomparso, presentatomi anni fa da mio marito Lucio Presta, che poi ne raccolse l’eredità professionale. Ratti associava quel colore al modo di dire legato al denaro: «Rimanere al verde», ossia senza una lira. Diceva sempre che se lui fosse stato al verde lo sarebbero stati anche i suoi artisti e viceversa, vietandolo così a chiunque lo frequentasse. Anch’io da allora sono stata contagiata da questa superstizione.".


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L'intervista a Paola Perego è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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martedì 1 luglio 2014

SCARAMANZIE NELL'ABBIGLIAMENTO - significato

I VIDEO TUTORIAL
di Sara Saglietti 

"Mai in viola ad un matrimonio"

"La scaramanzia dice che porta male indossare una camicia viola o verde se si è invitati ad un nozze…"

Ne parliamo con il camiciaio Fabry


se non riesci a visualizzare il video clicca qui

LE CAMICIE CHE INDOSSIAMO NEI NOSTRI VIDEO SONO DI :

Video Editing di Francesco Manfré

mercoledì 12 marzo 2014

Scaramanzia e superstizione vip GIOVANNI ALLEVI

Sono scaramantico al contrario

"Credo di essere scaramantico al contrario, così quando un gatto nero mi attraversa la strada, lo lascio andare e ne osservo l'eleganza dei movimenti, poi passo con la macchina tutto fiero. -racconta il pianista Giovanni Allevi-
E se sul marciapiede c'è una scala, ci passo sotto apposta.
il pianista Giovanni Allevi
Le mie anti-scaramanzie nascono per una profonda esigenza di libertà da ogni minimo condizionamento.
Si dice che sul palco non bisogna indossare qualcosa di viola. Ebbene al mio concerto di debutto a New York, nove anni fa, ho messo una camicia viola tendente al rosso. Se anche adesso dovesse cadermi in testa un pianoforte a coda, posso affermare di aver avuto una carriera fortunata.
...Se devo essere sincero, non so neanche bene cosa sia il malocchio.
Mi hanno detto che probabilmente sono oggetto dell'invidia, e nelle Marche c'è un piccolo rito popolare che si tramanda da nonna a nipote, che serve a toglierla. Dicono anche che nel mio caso abbia funzionato. Sia chiaro, non sono scettico, ho rispetto per le tradizioni secolari e non ho neanche simpatia per l'atteggiamento dello scienziato. Semplicemente non giudico.
A me portano bene gli abbracci, l'affetto, le coccole.
Ho comunque anche io dei rituali precisi che seguo sempre ma che più che per scaramanzia diciamo che nascono da una necessità.
Il pomeriggio del concerto col pianoforte, suono tutto il programma per intero. Se sbaglio un passaggio lì è matematico che l'errore si riproporrà anche in pubblico. Prima di salire sul palco mangio sempre una fetta di torta al cioccolato ed indosso lo stesso tipo di maglietta, jeans e scarpe da ginnastica.
Non ho invece amuleti, talismani, portafortuna perché per fortuna non ho alcun legame affettivo nei confronti di oggetti. A volte mi capita di odiarli gli oggetti, perché invadono il mio orizzonte percettivo senza che io l'abbia voluto. Così come non ho mia regalato dei portafortuna, ma tanti anni fa ho donato ad un amico musicista, dando fondo a tutti i miei risparmi, un Clavicembalo. Ora è un affermato esperto di quello strumento, quindi devo aver contribuito in parte alla sua fortuna. Ah ah ah.". 

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L'intervista a Giovanni Allevi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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