giovedì 24 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip LUCA BIZZARRI


Protetto da un bullone!
Luca Bizzarri

"Qualche anno fa una nota marca di bigiotteria mi fece recapitare alle Iene una catenina con appeso uno strano ciondolo di ferro, a forma di bullone. Da allora la metto sempre, è diventata il mio portafortuna. Succede spesso che i grandi marchi facciano regali ai personaggi televisivi nella speranza che loro li indossino, facendogli così un po’ di pubblicità. Poco dopo, infatti, vedendomela addosso in video, mi mandarono una lettera per chiedermi quanto volevo per sfoggiare la loro creazione in tv. Io gli risposi che l’unica cosa che m’interessava era tenermi la collana. Quel pendaglio mi ricordava tanto la vite con bullone di legno con cui giocavo sempre da piccolo. Un intarsio eccezionale, fatto tutto a mano da mio papà, ai tempi in cui era un abilissimo giovane falegname. Quella vite con il filetto perfetto che si andava a incastrare esattamente nel bullone corrispondente mi faceva pensare che mio padre fosse un mito. E lo è davvero: un esempio di rettitudine e correttezza professionale da seguire. Oggi sentirmi al collo la mia collana mi fa stare meglio, sentendomi onesto e protetto. La uso come barriera contro ogni male, soprattutto quando la simpaticona Debora Villa piombava sul set di Camera café con le sue ma- gnifiche magliette viola!". 

E voi, qual'è il vostro portafortuna del cuore?

martedì 22 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip AL BANO CARRISI


Cinque gatti neri preannunciarono il dramma di Ylenia

"Noi figli della cultura del Sud, forse involontariamente scopriamo prima le scaramanzie e poi la religione, quindi figuriamoci!Eppure, oggi, dopo averle attentamente provate tutte, verificandole di volta in volta con la realtà della vita, me ne sono rimaste solo tre: una legata ai gatti neri, e le altre due ai numeri. Entrambe le situazioni mi preavvisano su quel che accadrà. La vista dei gatti neri non mi preannuncia nulla di buono. E così il numero 17. Mentre il 13 mi porta un gran bene.
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Al Bano
Non c’è dubbio, è una verità che ho accertato e messo alla prova più volte! Qualcuno potrà anche prendermi in giro, ma io so che non si tratta assolutamente di stronzate. Così non inizierei mai un lavoro il 17 di qualsiasi mese dell’anno, o prenderei un appuntamento importante a quella ora... Porterebbe male! Per contro, Nel sole, il mio primo disco di successo, uscì invece proprio nel ’67, e sei più sette fa tredici... Tutte le cose belle della mia vita hanno avuto in qualche modo a che fare con quella cifra.
Per quel che riguarda i gatti, il discorso purtroppo si fa più triste... Gli ultimi giorni di dicembre del ’93, a Cellino San Marco vedevo sempre cinque gatti neri che, dal tetto della casa di fronte, puntavano fissi la mia. Le provai tutte, per cacciarli via, ma non ci fu niente da fare. Pochi giorni dopo, all’inizio del ’94, scoprii che s’era consumato un dramma... la tragedia di mia figlia Ylenia. Da allora vedo i gatti come un segnale forte che mi avverte che sta per succedere qualcosa di brutto. Se li incrocio in macchina per strada mi fermo e lascio che qualcuno passi prima di me. Per fortuna le vie sono trafficate e basta sostare qualche minuto. Poi mi faccio un bel segno della croce e vai... Spero nel Signore perché la forza della fede sconfigge tutto.
Ma forse è meglio cambiare discorso. Scusi, ma adesso che ore sono? Sono le tredici in punto, ha notato? Vorrà dire che quest’intervista mi porterà bene... Ahahah!". 

Anche voi alla vista di un gatto nero accostate sul ciglio della strada?

domenica 20 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip MASSIMO GILETTI


Guai a cambiare strada!


Sara Saglietti, autrice dei video tutorial, con Giletti

"Ai tempi degli studi, quando andavo a sostenere gli esami facevo sempre la medesima strada: a Torino, da piazza Castello tagliavo su via Verdi e da lì raggiungevo poi Palazzo Nuovo. Solo una mattina, sentendomi un po’ stupido nel seguire questo rito strampalato, decisi di cambiare percorso, anzi, diciamo meglio: il lato della strada. Così, una volta in via Verdi, al posto di camminare sul solito ciglio destro attraversai dal versante sinistro. Bene, quell’esame, Diritto amministrativo, fu l’unico voto basso della mia carriera universitaria. Il professore mi rifilò un misero 21, che naturalmente fui costretto a rifiutare per non rovinare la mia media tutta di 30. Chissà, forse la mia laurea con 110, senza però la lode, fu compromessa proprio dall’esito di quel solo esame che dovetti
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Giletti
ripetere, senza comunque ottenere mai un gran voto.
Qualche reminiscenza di questa mia scaramanzia mi segue ancora: la strada che faccio in macchina per recarmi agli studi di Domenica in è sempre la stessa. L’unica volta che l’ho cambiata, perché la solita era bloccata da una maratona, siamo stati battuti nell’audience dalla concorrenza della Mediaset... Chissà!".

E voi cosa rifate sempre allo stesso modo per scaramanzia?

I VIDEO DEI LETTORI


I VOSTRI VIDEO

Quando s'incrocia un gatto nero...


suggerito da CRISTINA BELTRAME
"La scaramanzia consiglia di accostare la macchina sul ciglio della carreggiata per aspettare che passi qualcun altro che si porti via la mala sorte!".



INVIATECI I VIDEO DEI VOSTRI RITI PORTAFORTUNA O METODI ANTISFIGA
E NOI LI PUBBLICHEREMO
scaramanzievip@gmail.com

venerdì 18 ottobre 2013

Scaramanzia vip e superstizione ISABELLA FERRARI


Il sale? Persino sotto il letto!

"Ad ogni angolo della mia casa ho messo per terra un bicchiere con dentro del sale grosso (racconta Isabella Ferrari).

Isabella Ferrari
Ne ho sistemato uno pieno, anche sotto il mio letto. E di tanto in tanto mi concedo anche un bel bagno caldo, dove metto del sale al posto del sapone. Il sale è potente! Assorbe le negatività e “pulisce”, esotericamente parlando. In realtà non so bene il perché faccio tutto questo... Sono una donna piena di dubbi e mi sento anche un po’ ridicola a raccontare certe cose... Forse me lo avrà suggerito qualcuno, chissà? Non ricordo. Lo faccio e basta!
Non ho invece amuleti o portafortuna, anche perché ogni cinque o sei anni faccio un repulisti generale in cui getto vie tutte le cose vecchie. Svuoto la soffitta e i cassetti. Non tengo niente, credo che sia assurdo! Faccio ordine, “pulizia” stile feng shui. E non credo nelle solite scaramanzie... Mi fanno sorridere. A casa ho Blacky, un amatissimo gatto nero che m’attraversa la strada ogni giorno.
L’unica cosa strana... mi viene in mente un episodio di tanti anni fa: ero in nomination per i David di Donatello e alla serata di premiazione misi un bellissimo abito viola di Valentino. Tutti i giornalisti, vedendomi arrivare vestita di quel colore, si precipitarono a chiedermi il perché di una scelta così azzardata... Io risposi di non essere avvezza a certe superstizioni. Peccato che quella sera non vinsi poi nessun premio!".


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L'intervista ad Isabella Ferrari è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

E voi dove lo spargete il sale?

giovedì 17 ottobre 2013

SCARAMANZIA SIGNIFICATO


I VIDEO TUTORIAL DI
SARA SAGLIETTI
(Sara Saglietti - foto di Renato Trucco)

"Origini e significato delle 
scaramanzie legate al SALE"




se non riuscite a visualizzare il video cliccate qui: YouTube

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mercoledì 16 ottobre 2013

scaramanzia e superstizione vip EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA

Il gatto nero?     ...se lo vedo accosto subito!


Gian Maria Aliberti Gerbotto con Emanuele Filiberto di Savoia
"Per il mio terrore del gatto nero, una notte in cui mi aveva attraversato la strada sono stato più di un’ora e mezza parcheggiato sul ciglio d’una piazzola sperduta nella campagna ginevrina, ad aspettare che passasse qualcuno e si portasse via la sfiga con sé. 
Forse non sarà un gesto gentile, ma sempre meglio che prendersela con il gatto, no? 
Anche in questo caso, il mio gesto scaramantico più consueto è la classica toccatina delle parti basse. Faccio le corna con la mano destra e me le poggio dolcemente lì sotto. 
Lo faccio poi ogni qual volta la mia vista incrocia un carro funebre o passo davanti a un cimitero. E mi porto anche sempre appresso un cornetto rosso, regalatomi a Napoli da uno sconosciuto che ho incontrato per strada, e un altro oggetto davvero unico: un piccolo reliquario di don Bosco datomi in dono dalla mia adorata nonna, la regina Maria Josè, in occasione della mia santa cresima. Non viaggio mai senza...".

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Si ringrazia il caro Emanuele Filiberto per avere segnalato con un tweet il blog ai suoi follower


Anche voi vi fermate a bordo strada ad aspettare che passi qualcun altro?

martedì 15 ottobre 2013

CONCORSO RAGAZZO-RAGAZZA SCARAMANTICA DELLA SETTIMANA

INVIACI LA TUA FOTO "SCARAMANTICA"
OGNI SETTIMANA PUBBLICHEREMO LA MIGLIORE



scaramanzievip@gmail.com
info: tel. 324 9987129

lunedì 14 ottobre 2013

NON SOLO SCARAMANZIE...

RUBRICA "NON SOLO SCARAMANZIE"

SCOOP!!!

il volto di 


se volete sentire la sua voce, cliccate QUI per ascoltare lo spot pubblicitario che fece al mio libro Il Vippaio (edizioni Piemme-Mondadori)


domenica 13 ottobre 2013

Scaramanzie e superstizione vip EDOARDO RASPELLI


13 e 17: incrociamo le dita

Gian Maria Aliberti Gerbotto con Edoardo Rapelli
"Da sempre diffido dei numeri 17 e 13... A pelle proprio non mi piacciono! Ma quando nella vita di tutti i giorni me li trovo dinnanzi, mi limito semplicemente a incrociare le dita delle mani per scaramanzia. Niente di più!
Non dimenticherò mai, invece, la scena che mi è capitato di vivere qualche tempo fa a Crodo, il paese dove passo le mie vacanze da vent’anni a questa parte. Eravamo a cena al solito posto con gli amici di sempre, quando una volta sistematici a tavola la moglie d’un commensale s’accorge che, combinazione, eravamo seduti in diciassette. Dagli e ridagli, tra scene di vero isterismo, la signora ha fatto separare i tavoli dividendoci in due gruppi distinti... una volta tanto che avevamo l’occasione di trovarci tutti insieme! Pazzesco, adesso capisco perché il marito poco dopo si sia separato, ahahah!
Ma bellissima è stata anche la volta che a passeggio con un conoscente, napoletano verace, alla vista di due suore questi prese la rincorsa per dar loro uno scappellotto sulla testa, perché dalle sue parti si dice che le monache in numero pari portino iella e l’unico modo per evitare strane sciagure sia dar loro un buffetto sulla cuffia. Chissà... Io non ci credo e mi vergognai come un ladro!".

anche voi arrivereste a separare i tavoli pur di non cenare in 17?

venerdì 11 ottobre 2013

siamo anche su Vanity...


il blog sulle scaramanzie dei vip 
ora è anche una rubrica 
clicca qui sotto per collegarti al sito:


giovedì 10 ottobre 2013

su Canale 5 si parla delle scaramanzie dei vip con FEDERICA PANICUCCI

 a Mattino 5 
FEDERICA PANICUCCI
parla di scaramanzia 
con Gian Maria Aliberti Gerbotto



se non riesci a vedere il filmato clicca qui: 
VIDEO

(un grazie di cuore ai ragazzi del fan club di Facebook per aver fornito il video)

mercoledì 9 ottobre 2013

Superstizione MICHELE MIRABELLA


La migliore scaramanzia è non avere scaramanzie, ma se cade il copione...


Michele Mirabella

"L’unica mia vera scaramanzia è non avere scaramanzie (racconta Michele Mirabella). Sono convinto che la superstizione porti male. È paradossale, lo so. Si vede che io sono uno scaramantico laico. Ma con questo non voglio dire d’avere una preclusione assoluta verso l’argomento, anzi capirne le origini e il significato mi diverte molto. Così come credo che il più delle volte si tratti semplicemente di pratiche rassicuranti che predispongono a una certa sicurezza psicologica e tranquillità in chi le attua. E da questo punto di vista possono quindi avere un posi- tivo effetto calmante. E allora, se non fanno male al prossimo, va benissimo: ben vengano.
Io però adoro i gatti, mi piace il colore viola, non mi preoccupo se la mia immagine si frantu- ma in uno specchio e l’evitare di passare sotto la scala, più che una scaramanzia, mi sembra un’ov- vietà, visto che può sempre caderci in testa. Ma a dire il vero un rito scaramantico ce l’ho... Fa parte della più antica tradizione del teatro: quan- do mi cade il copione, lo batto tre volte per terra, per scongiurare che “cada” anche la commedia, il dramma... lo spettacolo!
Una cosa che invece mi dà veramente fastidio è vedere l’uso del segno della croce, trasformato in una sorta di gesto scaramantico da tanti calciato- ri, quando entrano in campo. 

L'intervista a Michele Mirabella è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

martedì 8 ottobre 2013

VIDEO TUTORIAL DI SARA SAGLIETTI


i video antisfiga
IL SALE CADUTO
"Cosa fare quando si rovescia il sale?"
di Sara Saglietti





(Sara Saglietti in una foto di Renato Trucco)
e voi come fate a vincere la sfiga?

INVIATECI I VIDEO DEI VOSTRI METODI ANTI IELLA E LI PUBBLICHEREMO

scaramanzievip@gmail.com 


Scaramanzia e superstizione vip ELEONORA DANIELE


Il gatto nero? Ho tirato dritto e ho bocciato con il motorino
Aliberti ospite di Eleonora Daniele a Unomattina

"Faccio sempre molta attenzione ai gatti neri... L’unica volta che non l’ho fatto, e ho comunque tirato dritto, ho avuto un brutto incidente col motorino. Avevo diciannove anni e potevo ammazzarmi!
Le classiche scaramanzie, poi, per me sono delle vere ossessioni. Tutte superstizioni che mi ha trasmesso mia madre. Non passo mai sotto le scale, ma nemmeno sotto i cartelloni dell’autobus. Sto molto attenta a come passare il sale a tavola e ho l’angoscia dell’olio. Sul comodino, invece, tengo un pupazzo di Babbo Natale, comprato i primi tempi che venni a stare a Roma. Ogni anno gli affido un desiderio e fin ora me li ha sempre esauditi. Tutte le volte che ci passo davanti lo guardo, per ricordargli che entro il 31 dicembre deve realizzare il mio sogno. Ne sono molto gelosa e non deve assolutamente toccarlo nessuno.
Vicino, sempre sul tavolino da notte, ci sono poi alcuni cristalli di quarzo che mi proteggono, nel sonno, dalle energie negative. Funzionano! E di tanto in tanto li passo anche sotto l’acqua corrente per purificarli e ricaricarli. Ogni volta che sono io, invece, a sentirmi a pezzi, faccio un salto al Santuario del Divino Amore, a Roma, sull’Ardeatina. E mi ricarico subito!
Ho poi il terrore dei gufi, se li sento cantare la notte. E temo le piume nere... Ero appena maggiorenne, quando ne trovai una in giardino, e poco dopo mancò mio nonno.".

e a voi cosa è successo dopo aver incrociato un gatto nero?

domenica 6 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip TIBERIO TIMPERI


Se mi cade il copione, me ne sbatto tre volte

"Non sono scaramantico, e se mi cade il copione, al posto di sbatterlo in terra tre volte, me ne sbatto altamente tre volte!

Tiberio Timperi
Mia madre è nata il 13 e mio figlio Daniele il 17. Non temo i gatti neri e ho un amico che ha dei gufi e li adoro. Per essere scaramantico forse bisognerebbe essere dotti in materia, ma io, da ignorante, non potrei nemmeno esserlo. E poi sono troppo razionale, quindi più propenso a intendere gli avvenimenti come delle semplici coincidenze. Mi danno solo fastidio le posate, quando a tavola le trovo incrociate. Ma non so se sia una scaramanzia... Probabilmente no!
Non credo poi alle dicerie sul malocchio o su chi porterebbe sfortuna... Ci sono però delle persone che sono dei veri e propri buchi neri perché succhiano l’energia a chi gli sta intorno. Non penso si possa affermare che portano male: diciamo che sono sicuramente persone negative, parassiti che vivono sulle spalle degli altri. Sono per me come la criptonite per Superman e cerco di evitarli in tutti i modi. ".

anche voi siete scettici?


venerdì 4 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip MILLY CARLUCCI


La collanina della nonna! 


Gian Maria Aliberti Gerbotto e Milly Carlucci

"Quand’ero piccola non potevo separarmi dalla collanina della nonna. Era il mio portafortuna. In realtà si trattava di una semplice catenina d’oro con il ciondolo della Bilancia, il mio segno zodiacale, ma per me era diventato un talismano tanto prezioso che quando non lo indossavo m’assaliva l’ansia. Insomma: ero letteralmente schiava di quel feticcio!
Un giorno mi sono finalmente resa conto che non potevo andare avanti così. In fondo era solo uno dei tanti oggetti regalatomi dai parenti in occasione del battesimo, ed era assurdo continuare a pensare che da quel monile dipendesse la mia buona o cattiva sorte. Così ho preso coraggio, me la sono tolta una volta per tutte e l’ho riposta in un bel cassetto.
La scaramanzia è divertente finché rimane un gioco simpatico, ma se sopravvalutata può trasformarsi in vera schiavitù. Ho capito ancora di più l’assurdità di queste superstizioni soprattutto negli ultimi anni, quando per raggiungere le mie figlie che studiano all’estero mi sono dovuta spostare spesso in Inghilterra. Figuratevi che oltre Manica il gatto nero, quello che noi consideriamo presagio di chissà quali sventure, porta invece fortuna. Molti addirittura lo raffigurano sui biglietti da visita o d’auguri, come buon auspicio. Qui se solo ci attraversa la strada, quando siamo in macchina, andiamo letteralmente nel pallone!
Possiamo ben dire: Paese che vai, scaramanzia che trovi! Figuriamoci la credibilità di queste superstizioni, se basta passare un confine perché tutto cambi e si stravolga.".

E voi, qual'è il vostro portafortuna? 


mercoledì 2 ottobre 2013

Scaramanzia e superstizione vip GIULIANO GEMMA


Da pompiere: sotto quante scale!


Giuliano Gemma

"La mia carriera mi ha portato in giro per il mondo e ben presto ho capito che le scaramanzie variano di Paese in Paese. Quello che qui porta male, porta fortuna altrove. Tipico esempio il gatto nero, scongiurato da noi e considerato un portafortuna oltremanica. Oppure i colori: in Francia si schiva il verde, in Spagna il giallo, in Italia si teme il viola. Così, alla fine, mi sono accorto che tutto quello che riguarda le scaramanzie è piuttosto relativo. 
Dove abito io, a Trastevere, c’è un simpatico gatto nero che gira per il quartiere ed è stato adottato con entusiasmo da
tutti. È adorabile e nessuno si preoccupa del fatto che abbia il pelo corvino.
Sul set mi sono imbattuto spesso in queste superstizioni ricordo ancora la volta in macchina con un famosissimo regista che mi ha fatto fare il giro del globo pur di non tirare dritto dopo che un gatto nero ci aveva tagliato la strada.
In un’altra occasione, su di un set francese, notai che sul copione in italiano c’era scritta la parola “corda”, mentre in quello francese era tradotto “ficelle”. Mi spiegarono che oltralpe, “corde” non si può pronunciare per scaramanzia e allora nel cinema si usa un sinonimo. Figuratevi poi sotto quante scale sono passato, quando da ragazzo facevo il militare nei vigili del fuoco... Sarei dovuto morire mille volte! Il mio armadietto, inoltre, era il 287, numero le cui cifre sommate danno diciassette. Per fortuna quel numero non mi ha mai spaventato: l’aero da cui feci il primo lancio con il paracadute l’aveva addirittura stampato sulla carlinga!". 

Scaramanzia vip e superstizione LOREDANA LECCISO


Il caffè della signora di sotto...


"Quand'ero a Lecce, se al mattino la signora del piano di sotto non saliva a portarmi il solito caffè, la mia giornata iniziava con la luna storta. Non è tanto per il caffè, piuttosto per quella brava vicina che sentivo portarmi tanta fortuna. La sua visita mattutina era sempre di buon auspicio per tutto quello che veniva.
Alcune persone nella vita sono dei veri e propri talismani. È gente che emana un’energia positiva e la loro presenza mi trasmette belle sensazioni. Così cerco di portameli appresso ogni volta che posso. Ad esempio c’è una coppia di coniugi pugliesi, carissimi amici, che ogni volta che mi accompagnano in qualche posto, è sicuro che tutto vada per il meglio.
Da buona cristiana non credo invece alle dicerie sulle persone che portano male: sarebbe contrario alla mia fede. Dire di qualcuno che porta iella è una cattiveria enorme. Sappiamo bene che ci sono state anche delle situazioni incresciose legate a queste stupide superstizioni, con risvolti davvero tragici per il soggetto che è ingiustamente accusato di questa infamia.
Per quel che concerne le altre scaramanzie, quelle per così dire classiche, anche se non ci credo granché, sinceramente a volte noto che ci faccio comunque caso. Soprattutto se sto vivendo un periodo particolarmente difficile e mi attraversa la strada un gatto nero, mi chiedo subito cosa debba ancora capitarmi. Ci penso e stupidamente ci ragiono sopra, anche se la cosa non ha nessuna valenza scientifica. Poi, quando ho finito di sprecare il mio tempo in stupide fantasie, mi affido al destino e lascio correre senza farmi abbattere o attaccarmi a strani riti...
L’unica cosa per cui mi affiderei a un bel rito scaramantico è l’amore. Finora sono stata bene così, ma forse inizio ad averne bisogno!". 

E a voi chi porta fortuna?

martedì 1 ottobre 2013

Scaramanzie degli sportivi ALEX ZANARDI


Temo il 17 e ho sfidato il 13


Alex Zanardi

"Nella mia carriera automobilistica in Formula 1 mi è capitato in un paio di gran premi di vedermi assegnare il box numero 17. Una volta sono riuscito a farmi cambiare di posto scambiandomi di garage con quello di un altro pilota, cui non importava nulla; in un’altra occasione, invece, il team manager della Lotus, per cui allora correvo, s’imbufalì come un matto, dicendo che erano tutte baggianate e che si rifiutava di traslocare meccanici e casse d’attrezzi, solo per una mia sciocca scaramanzia. A quel punto io feci una targhetta con la scritta «16bis» e l’attaccai all’ingresso del box, ma lui la vide e la strappò via... Il giorno dopo, in gara, feci un botto clamoroso, in cui rischiai davvero le penne, e che ancora oggi

impazza su internet per la sua drammatica spettacolarità. Il fatto è che in Inghilterra quel numero non porta male, mentre temono il tredici, che per me invece è solo un numero come un altro, nonostante quando a Lausitzring ebbi l’incidente che mi costò l’amputazione di entrambe le gambe mi mancassero solo tredici giri alla fine della gara.
Un anno e mezzo dopo, ho voluto addirittura sfidare la scaramanzia e sono tornato in Germania, su quella pista, per completare simbolicamente i giri che mi mancavano.
Ricordo ancora il momento in cui mi vennero a chiamare per l’esibizione: l’orologio della pista in quel preciso istante segnava le ore tredici, tredici minuti e tredici secondi. A quel punto, influenzato dalla superstizione dei colleghi inglesi, mi vennero i brividi, ma poi trovai la cosa ridicola e partii lo stesso, decidendo di sfidare la sorte e sfatare la loro scaramanzia. Bene, completai il mio percorso tra gli applausi del pubblico, senza incidenti e con una velocità che mi sarebbe valsa un ottimo quinto posto sulla griglia di partenza.". 

E voi, avete mai sfidato la sorte?